Finanziaria, Terzo settore e welfare society
Importanti contributi e interventi, il 6 dicembre scorso, al convegno promosso dalla Fondazione Turati a Firenze per parlare di «Legge finanziaria, welfare e terzo settore: quale futuro?».

Importanti contributi e interventi, il 6 dicembre scorso, al convegno promosso dalla Fondazione Turati a Firenze per parlare di «Legge finanziaria, welfare e terzo settore: quale futuro?».

L'ultimo report dell'Istat sulle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie conferma il divario tra Nord e Sud del Paese per quanto riguarda l'offerta di presidi residenziali. Il documento descrive la situazione al 31 dicembre 2021.

Soddisfazione per la delibera sull’adeguamento della quota sanitaria, ma resta preoccupazione per il settore: “Ora dare concretezza agli altri punti del protocollo d’intesa, dalla formazione alla revisione dei modelli assistenziali”.

Su welforum.it – Osservatorio nazionale sulle politiche sociali, Franco Pesaresi tratta il tema della spesa pubblica per Long-term care nel nostro Paese mostrando che, negli ultimi 10 anni, sono diminuite le risorse per le cure di lungo termine agli anziani non autosufficienti. Un aspetto, questo, decisamente critico, dato l'invecchiamento della popolazione italiana e, con esso, l'aumento di bisogni riguardanti la non autosufficienza.

Rsa, aumenta il contributo della Regione Toscana. L’accordo firmato con i gestori del settore dopo due anni di confronto.

Via libera definitivo al testo, che ha recepito molte delle proposte avanzate dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza. Si tratta di una buona legge che permetterà di regolare l’assistenza agli anziani non autosufficienti, avvicinando l'Italia ai sistemi più "maturi". Ora però bisognerà tradurre la Legge Delega in risposte adeguate e di qualità per gli anziani e le loro famiglie attraverso i decreti attuativi. Questo approfondimento, curato da Franca Maino e Celestina Valeria De Tommaso per Percorsi di secondo welfare, mostra in dettaglio cosa prevede la norma e quali siano da considerare i prossimi passi da compiere.

Le proposte per il rilancio dell’assistenza territoriale individuate dal Coordinamento nazionale interassociativo del settore sociosanitario, che riunisce le associazioni rappresentative degli enti gestori dei servizi di assistenza a persone non autosufficienti in ambito residenziale, semiresidenziale e domiciliare, con oltre 1,5 milioni di utenti assistiti e circa un milione di addetti.

Rsa, gestori privati e centrali cooperative: “Inaccettabile che la Regione Toscana escluda futuri adeguamenti tariffari”.

Durante la pandemia da Covid-19 le Rsa, e in generale le strutture residenziali e ospedaliere, hanno subito pesanti critiche dall’opinione pubblica in merito al loro funzionamento. Su "I luoghi della cura online", rivista del Network Non Autosufficienza, Elena Macchioni e Riccardo Prandini propongono un’analisi di quanto avvenuto puntando l’attenzione su un “fallimento di sistema” delle cure garantite nel nostro Paese e mettendo in luce alcuni punti centrali per una riorganizzazione del sistema di Long Term Care, che vede nella residenzialità un nodo centrale nella presa in carico degli anziani fragili. Pubblichiamo l'articolo apparso su www.luoghicura.it

Secondo le 52 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare basterebbero 300 milioni di euro e una riconversione delle risorse del PNRR per intervenire concretamente. Questo articolo a cura della redazione di Percorsi di secondo welfare spiega che con misure mirate su servizi domiciliari, prestazioni monetarie e servizi residenziali si potrebbe dare risposta ai bisogni di oltre 10 milioni di persone dimenticate dalla Manovra. Ma anche gettare le basi necessarie per realizzare speditamente la riforma della non autosufficienza.
