I ricoveri ospedalieri
Quarto appuntamento con l'approfondimento sul rapporto degli italiani con la sanità a partire dall'Indagine europea sulla salute (EHIS). Stavolta il tema trattato è quello dei ricoveri ospedalieri.

Quarto appuntamento con l'approfondimento sul rapporto degli italiani con la sanità a partire dall'Indagine europea sulla salute (EHIS). Stavolta il tema trattato è quello dei ricoveri ospedalieri.

Gli esami specialistici, dall'eccesso di domanda alle liste d'attesa, sono il tema del terzo articolo di approfondimento attorno al rapporto dei cittadini italiani con la sanità. La serie è realizzata a partire dai risultati ottenuti per il nostro Paese da un'indagine condotta a livello europeo.

Il 20° Rapporto sull’attività ospedaliera in Italia “Ospedali&Salute” promosso da Aiop mostra il Servizio sanitario nazionale alle prese con il long covid: a due anni dalla pandemia siamo ancora molto lontani dal numero delle prestazioni e dalla qualità delle cure precedenti. La presidente nazionale, Barbara Cittadini: «Occorre riportare al centro del dibattito l’interesse del malato. Assurdo contrapporre pubblico e privato».

Com'è cambiata la spesa per la sanità delle Regioni, qual è il divario tra l’una e l’altra? Che impatto hanno avuto l’emergenza e le risorse stanziate per fronteggiarla? A partire dai dati di quattro Regioni e da svariati aspetti, tra cui la spesa e i risultati alle valutazioni dei cittadini, un confronto tra i modelli di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana.

Rilevare e misurare la fragilità e individuare la presenza di aspetti di pre-fragilità significa offrire risposte più efficaci alla fragilità vera e propria e, in prospettiva, alla disabilità e alla non autosufficienza.

La non autosufficienza e le questioni aperte in questo ambito, anche alla luce di quanto avvenuto negli ultimi tre anni, sono stati il tema di un intervento del dottor Giovanni Spiti, segretario generale della Fondazione Filippo Turati Onlus, in occasione di un convegno dal titolo "Scegli oggi l'autonomia di domani", promosso dall'agenzia Generali di Pistoia.

L'Osservatorio nazionale sui servizi sociali territoriali del Cnel ha realizzato, in collaborazione con Istat, un rapporto sui dati 2018-2019: spendiamo appena lo 0.7% del Pil, un terzo degli altri Paesi Ue, e gli investimenti sono uguali a 10 anni fa nonostante l'aumento dei bisogni, con importanti divari tra territori. Pubblichiamo questa presentazione su tale ricerca, comparsa nei giorni scorsi su Percorsi di secondo welfare.

Presentato il quarto rapporto dell'Osservatorio Long Term Care di Cergas Bocconi ed Essity, dal titolo "Il presente e il futuro del settore Long Term Care: cantieri aperti".

Non è del tutto vero che questa quarta ondata è una "pandemia dei no vax" ma è certamente vero che la campagna vaccinale ha impedito migliaia di contagi, salvate migliaia di vite umane e ha permesso agli ospedali di non andare in tilt.

La pandemia ha mutato i nostri valori, abitudini, legami. Se i dati più recenti ne evidenziano i risvolti più immediati sul piano demografico, il modo in cui l’emergenza ha plasmato i nostri comportamenti nella sfera privata sarà legato a trasformazioni di lungo periodo e a sfide importantissime per il nostro sistema di welfare.
