Il 29 gennaio 2025 a Roma, presso la sede del CNEL, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro a Roma, è stato presentato il documento “Principi per una Riforma del SSN”. Partendo dalle criticità che oggi interessano il Servizio Sanitario Nazionale – come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento dei bisogni sanitari, le crescenti disuguaglianze territoriali e la scarsità delle risorse disponibili – punta a inquadrare ciò che sta accadendo e dare un contributo per prepararsi al futuro. Alla luce degli interventi parziali che si sono succeduti negli ultimi anni, occorre infatti l’avvio di un processo di tutela dei diritti e revisione del SSN alla luce dei cambiamenti sociali, economici e tecnologici intervenuti dal 1978 al 2025. In questo senso il documento, sottoscritto da un gruppo di 42 studiosi 1 dei maggiori istituti di ricerca e Atenei italiani – tra cui la Direttrice Scientifica di Secondo Welfare Franca Maino -, analizza i principali problemi che stanno determinando una pressione senza precedenti sulla sanità del nostro Paese e propone 15 principi per mantenere e sviluppare il SSN. Ma andiamo con ordine.
Obiettivi del documento
Il documento rappresenta un percorso di convergenza in cui gli studiosi accanto alle questioni positive – che riguardano “come è il sistema sanitario” – evidenziano l’importanza di concentrarsi sui criteri prescrittivi che sono alla base del SSN: cioè “come il sistema sanitario dovrebbe essere?”.
A guidare la risposta a questo interrogativo ci sono gli articoli 3 e 32 della Costituzione, che indirizzano la ricerca verso un approccio egualitario e orientato all’universalismo, alla solidarietà e all’equità. Per provare a garantire che l’approccio delineato nella Costituzione sia sostanziale e non solo formale, il gruppo di studiosi ha lavorato ad una roadmap per una riforma del SSN. I 15 principi esposti nel documento, in tal senso, puntano ad alimentare il dibattito pubblico e scientifico sulle trasformazioni economiche, giuridiche, di policy e culturali del sistema sanitario. In un certo senso, questi principi – frutto di un approccio multidisciplinare – potrebbero quasi valere come “regole del gioco” da seguire per cambiare le cose piuttosto che un elenco di soluzioni pronte all’uso.
L’interno, infatti è favorire un processo collettivo di cambiamento e orientare il superamento delle crescenti disuguaglianze nell’accesso e negli esiti, della poca chiarezza dei diritti, delle tensioni tra cittadini e professionisti, e della disattenzione alla prevenzione. Si tratta, dunque, di spunti per generare convergenze piuttosto che di vere e proprie proposte operative.
I 15 principi per una Riforma del SSN: sinergie su cui riflettere
Nel documento i 15 principi sono ordinati al crescere delle indicazioni operative che trasmettono. Ad essere interessanti sono tuttavia anche le sinergie esistenti tra i diversi principi, che proviamo ad evidenziare di seguito, procedendo all’analisi in un ordine diverso da quello del documento per permettere alcune riflessioni.
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È possibile firmare e sottoscrivere il documento qui.


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