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“La triplice sfida”

Segnaliamo e ripubblichiamo “La triplice sfida: sicurezza sociale, ambientale e civile. Come creare un circolo virtuoso”, apparso su Percorsi di Secondo Welfare. Riguarda il Terzo Barometro eco-sociale, realizzato da Maurizio Ferrera per Fondazione Lottomatica e Percorsi di Secondo Welfare, che indaga come l’opinione pubblica europea stia affrontando le sfide legate a welfare, sostenibilità ambientale e sicurezza.

di Redazione | 27 Luglio 2026
Unione europea
Foto di NoName_13 da Pixabay - https://pixabay.com/it/photos/striscione-europa-bandiera-2608475/

Analizzare gli orientamenti dell’opinione pubblica europea rispetto alla cosiddetta “triplice sfida”: il mantenimento di elevati livelli di protezione sociale, l’avanzamento della transizione energetica e il rafforzamento della sicurezza esterna di fronte all’accresciuta aggressività russa e al disimpegno americano. È l’obiettivo del Terzo Barometro eco-sociale realizzato da Maurizio Ferrera per Fondazione Lottomatica e Percorsi di Secondo Welfare. Come mostrano i dati del sondaggio originale condotto da YouGov per il progetto SOLID su campioni rappresentativi di 19 Paesi, in Europa c’è una crescente stanchezza dei cittadini nei confronti delle sfide poste dal cambiamento climatico e dall’instabilità internazionale. Per affrontare questa situazione il Terzo Barometro eco-sociale propone quattro agende programmatiche e comunicative basate sui principi fondanti dell’Unione Europea.

Margini stretti tra welfare, sostenibilità e difesa

Il Terzo Barometro eco-sociale “La triplice sfida: sicurezza sociale, ambientale e civile. Come creare un circolo virtuoso”  indica che i margini di manovra dei Governi, soprattutto in Italia, per affrontare efficacemente le sfide in atto appaiono pertanto molto limitati. Nel nostra Paese, in particolare, di fronte al trade-off tra spesa sociale e spesa per la sostenibilità ambientale, il 49,7% degli italiani si oppone a qualsiasi riduzione del welfare; tale quota sale al 62,8% nel caso della spesa per la difesa — il valore più alto dell’intero campione europeo.  L’analisi per sottogruppi rivela che la resistenza ai trade-off è più pronunciata tra le fasce anziane, meno istruite, economicamente vulnerabili e residenti nel Mezzogiorno: i cosiddetti left behind, ovvero coloro che dipendono maggiormente dalle prestazioni sociali esistenti e che temono uno spostamento di priorità a loro sfavore.

Quattro agende per conciliare le tre sfide

A partire da questo quadro, il Terzo Barometro eco-sociale argomenta la necessità di nuove strategie di comunicazione pubblica, capaci insieme di sensibilizzare l’opinione pubblica sui nuovi rischi e sugli inevitabili trade-off e di rassicurarla prospettando soluzioni praticabili. A tal fine propone quattro agende programmatiche e comunicative, ciascuna ispirata agli obiettivi e alle strategie dell’Unione Europa:

  • agenda eco-sociale volta a gestire le interdipendenze tra politiche sociali e politiche per la sostenibilità ambientale, minimizzando le reciproche esternalità negative;
  • agenda “clima e sicurezza umana” che metta in luce gli effetti del mutamento climatico e della guerra ibrida sulla sicurezza economica e sociale dei cittadini;
  • agenda per la “resilienza civile” che estenda il concetto di difesa dalla protezione militare alla salvaguardia delle infrastrutture di base della società, prevedendo interventi capacitanti per persone e famiglie;
  • agenda “competitività e crescita” strumentale alla realizzazione delle prime tre, volta a sostenere reddito e occupazione e a generare le risorse aggiuntive necessarie.

CONTINUA A LEGGERE SUL SITO DI PERCORSI DI SECONDO WELFARE (dove è possibile anche scaricare l’intero documento)

La triplice sfida: sicurezza sociale, ambientale e civile. Come creare un circolo virtuoso

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Pubblicato in : Idee e proposte, News, Segnalazioni, Studi e ricercheTag: anziani, Long Term Care, welfare

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