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Emergenza infermieri, una lettera dalle associazioni

La grave carenza di infermieri costituisce un’emergenza per le organizzazioni del settore socio-sanitario privato. Cinque associazioni scrivono a Mario Draghi proponendo un’estensione dell’annullamento del vincolo di esclusività, già previsto in caso di attività di somministrazione dei vaccini, per i dipendenti del Ssn.

di Redazione | 23 Aprile 2021
emergenza
Foto di 圆 张 da Pixabay

Le organizzazioni del settore socio-sanitario privato sono entrate in grave situazione di emergenza a causa della carenza di infermieri i quali, in relazione alla pandemia da Covid-19, sono esodati in massa verso le strutture ospedaliere pubbliche.

Un fenomeno, questo che rischia di compromettere, sia quantitativamente che qualitativamente, l’assistenza sanitaria che proprio quelle organizzazioni sono chiamate a garantire agli anziani non autosufficienti o parzialmente autosufficienti, ai lungodegenti, ai disabili e in genere a tutti i soggetti fragili posti sotto le loro cure attraverso le Regioni e le aziende sanitarie. Da qui la necessità, da parte delle associazioni di categoria, di trovare soluzioni. Cinque di loro hanno dunque indirizzato una lettera a Mario Draghi, ai ministri Speranza, Orlando e Gelmini, al presidente della Conferenza Stato-Regioni, al commissario straordinario per l’emergenza Covid e al capo del dipartimento Protezione Civile. Il documento è stato firmato da  Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale), Ansdipp (Associazione dei manager del sociale e del socio-sanitario), Anaste (Associazione nazionale strutture terza età), Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), Agespi (Associazione gestori servizi sociosanitari e cure post intensive).

La loro proposta parte dalla considerazione dell’annullamento del vincolo di esclusività previsto, all’interno del decreto Sostegni, per gli infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale che aderiscono all’attività di somministrazione dei vaccini contro il SARS CoV-2 al di fuori dell’orario di servizio. Le organizzazioni chiedono dunque un’estensione dell’annullamento del vincolo di esclusività, in modo da far rientrare nella deroga tutte le prestazioni sanitarie consentendo alle strutture socio-sanitarie di avere il tempo necessario a riorganizzare i servizi secondo gli standard stabiliti dalle Asl e dalle Regioni. Tale soluzione non risolverebbe tutti i problemi del
settore privato, ma costituirebbe un preliminare contributo, seppur significativo, alla ripresa della normale operatività degli enti gestori. Alla suddetta proposta le associazioni aggiungono inoltre la richiesta di un intervento urgente del governo e delle Regioni finalizzato alla revisione degli standard assistenziali.

Ecco il testo della lettera interassociativa sull’emergenza infermieri del 22 aprile 2021

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Pubblicato in : Idee e proposte, NewsTag: coronavirus, covid-19, infermieri

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