“I conti della sanità forniscono un quadro informativo del sistema sanitario del Paese
coerente con i Conti Nazionali e consentono di analizzare l’andamento della spesa
legata al consumo di beni e servizi sanitari. I dati qui presentati sono aggiornati sulla
base delle fonti amministrative e statistiche disponibili a marzo 2026.3
Nel 2025 la spesa sanitaria totale risulta pari a 190,1 miliardi di euro, con
un’incidenza sul Pil dell’8,4%. La spesa sanitaria sostenuta dal settore pubblico4 si
attesta a 140,8 miliardi (il 74,1% del totale), quella a carico diretto dalle famiglie a
42,4 miliardi (22,3% del totale) e quella sostenuta dai regimi di finanziamento
volontari a 7 miliardi; per quest’ultima componente, la quota maggiore è sostenuta
dalle assicurazioni private, 5,3 miliardi, 987 milioni dalle imprese5 e i restanti 694
milioni dalle Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie.
Nel periodo 2019-2025 la spesa sanitaria è aumentata in media annua del 3,4%. La
componente sostenuta dal settore pubblico è cresciuta in media del 3,6%, trainata
dalle misure volte a contrastare l’emergenza sanitaria nel biennio 2020-2021 e, negli
anni più recenti, dagli interventi di finanziamento ordinario e dalle attività connesse
al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nel periodo considerato, la spesa
privata è cresciuta in media annua del 2,9% e quella direttamente sostenuta dalle
famiglie del 2,2%.
Nel complesso, la spesa sanitaria nominale pro capite6 è passata dai 2.637 euro nel
2019 ai 3.225 euro nel 2025; in quest’ultimo anno la spesa è stata finanziata per
2.388 euro pro capite dalla Pubblica Amministrazione, per 719 euro direttamente
dalle famiglie e per 118 euro dai regimi di finanziamento volontari.
Analizzando la distribuzione della spesa per funzioni, l’assistenza per cura e
riabilitazione è quella che assorbe la quota maggiore di risorse. Nel 2024, ultimo
anno per cui tale dettaglio risulta disponibile7, la spesa associata a tale funzione
risulta pari a 101 miliardi di euro, con un’incidenza del 54,2% sul totale della spesa
sanitaria; nel periodo 2019-2024, essa è aumentata in media annua del 3,7%, con
incrementi del 3,1% per l’assistenza ospedaliera (in regime ordinario e in day
hospital) e del 4,4% per l’assistenza ambulatoriale. La seconda voce di spesa è quella
per prodotti farmaceutici e altri apparecchi terapeutici (38,5 miliardi di euro nel
2024), che ha segnato un aumento in media annua del 3,3% nel periodo 2019-2024,
arrivando a incidere, nel 2024, per il 20,7% sul totale della spesa. La terza voce
riguarda l’assistenza sanitaria a lungo termine (LTC), pari nel 2024 a 19,4 miliardi di
euro (10,4% sul totale); nel periodo 2019-2024, è aumentata in media annua del
3,2%. Segue la spesa per i servizi ausiliari (servizi di laboratorio di analisi, di
diagnostica per immagini, di trasporto di pazienti o di soccorso di emergenza) che
nel 2024 ammonta a 15,4 miliardi di euro (+4,6%, tra il 2019 e il 2024) con
un’incidenza dell’8,3% sulla spesa totale. Infine, la spesa per la prevenzione e quella
per la governance e amministrazione del sistema sanitario hanno inciso nel 2024
rispettivamente per il 4,5% e l’1,9% del totale.
La distribuzione della spesa per funzione di assistenza varia a seconda del regime di
finanziamento.
Nel 2024 il settore pubblico ha destinato per l’assistenza sanitaria per cura e
riabilitazione 79,1 miliardi di euro, con un’incidenza del 57,7% sul totale della spesa
sanitaria pubblica; tale spesa nel periodo 2019-2024 è aumentata del 3,5% in media
annua, con incrementi dell’assistenza ospedaliera in regime ordinario (+3,5%),
dell’assistenza in day hospital (+0,9%) e dell’assistenza ambulatoriale (+3,9%).
L’assistenza per la LTC, che ha assorbito nel 2024 il 10,4% della spesa sanitaria
pubblica, ha coperto il 73,8% della spesa relativa a tale funzione di assistenza, con
un aumento medio annuo del 3,7% nel periodo in esame. Sempre nel 2024 la spesa
pubblica ha destinato l’8,8% ai servizi ausiliari e sostenuto il 78,4% della spesa totale
di essi, registrando per tali servizi una crescita media del 4,9% tra il 2019 e il 2024.
Infine, la spesa per prodotti farmaceutici e altri apparecchi terapeutici è cresciuta in
media annua del 4,5% attestandosi a 22,9 miliardi di euro nel 2024, pari al 59,4%
della spesa complessiva per farmaci e dispositivi medici.
Nel 2024 il 41,3% della spesa diretta delle famiglie in sanità è destinata
all’assistenza ambulatoriale, coprendo il 38,1% della spesa ambulatoriale
nazionale; tale componente, nel periodo 2019-2024, è aumentata del 5%. Circa il
36% della spesa delle famiglie è destinata all’acquisto di prodotti farmaceutici e
altri apparecchi terapeutici, mentre l’11,3% è destinato all’assistenza per LTC; tra
il 2019 e il 2024, queste voci sono aumentate in media annua dell’1,6% e dell’1,7%
rispettivamente.
Nello stesso anno le spese per assistenza ambulatoriale, per i servizi ausiliari e per la
prevenzione delle malattie assorbono il 49,5% della spesa dei regimi di
finanziamento volontario, coprendo il 4,5% del totale nazionale di queste funzioni
di assistenza, con un aumento del 6% nel periodo 2019-2024″.
N.B. Chi fosse interessato al documento completo, vi si trova anche un quadro aggiornato relativamente all’offerta di servizi sanitari e alla performance del SSN, lo può trovare a questo indirizzo:


“Vita da medico”, il rapporto del Censis